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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

Fibromialgia nei Lea e riflessione personale: il riconoscimento non basta. Serve anche essere creduti.

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💜Essere visti non basta. Serve anche essere creduti.💜 In questi giorni se ne fa un gran parlare, si legge ovunque che la fibromialgia è finalmente riconosciuta nei Livelli Essenziali di Assistenza. È sicuramente un passo importante, una vittoria che molte persone aspettavano da anni. Perché sì, il riconoscimento significa dirlo ad alta voce: “La tua malattia esiste, il tuo dolore è reale.” Eppure… come sempre riflettevo, perché mi piace da sempre analizzare le cose da più punti di vista, e onestamente dico che il riconoscimento, da solo, non basta. Perché l’ignoranza, il pregiudizio e la superficialità continuano a vivere nelle corsie degli ospedali, negli studi medici, nelle conversazioni di chi ti guarda e dice: “Ma non sembri malata.” “È solo stress.” “Devi reagire.” ❌ Il riconoscimento istituzionale non cancella la disinformazione. ❌ Non cancella gli sguardi scettici, i sorrisi forzati, le diagnosi frettolose. ❌ Non cancella anni di invisibilità e di frasi che hanno ferito più de...

Nella vita o hai la gastrite o te ne freghi

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Sorrido ogni volta che leggo questa frase: “Nella vita devi fare una scelta. O cominci a dire ‘me ne frego’… oppure convivi con la gastrite.” Fa ridere, sì. Ma se ci pensi, dice una verità profonda: ogni emozione non espressa, ogni “no” ingoiato, ogni rabbia trattenuta… il corpo la ricorda. Il corpo è la parte più sincera di noi. Non mente, non giustifica, non razionalizza: esprime. E quando la mente non trova le parole, il corpo diventa la sua voce. 💫 Quante volte hai avuto mal di stomaco dopo una discussione non affrontata? Quante volte ti sei sentita bloccata alle spalle dopo aver “retto” troppo? Quante volte hai sorriso fuori mentre dentro urlavi “basta”? Questo è il linguaggio della connessione mente-corpo: ogni emozione ha una via biologica. Ogni pensiero crea una reazione chimica. Ogni parola non detta lascia un segno da qualche parte. E non serve arrivare alla gastrite per imparare a dire “basta”. A volte basta cominciare ad ascoltarsi. Dare voce a ciò che provi. Lasciare che ...

Fibromialgia: Metti l'oro nelle tue ferite

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Il Kintsugi è l’antica arte giapponese di riparare le ceramiche rotte con l’oro. Invece di nascondere le crepe, le rende preziose. Ogni frattura diventa un segno di forza, un ricamo di luce, una testimonianza di rinascita. Questa arte ci insegna qualcosa di profondo: non dobbiamo vergognarci delle nostre ferite. Sono le linee che disegnano la nostra umanità. Sono i punti in cui la vita ci ha attraversate, dove abbiamo imparato a sentire, a scegliere, a ricominciare. 💛 Anche la fibromialgia, in fondo, è un percorso di Kintsugi interiore. Ti spezza, sì. Ti piega. Ti cambia. Ma dentro ogni dolore c’è un frammento d’oro che aspetta di essere visto. L’oro della consapevolezza, della compassione, dell’amore verso te stessa. Per tanto tempo ho provato a nascondere le mie crepe. A fingere che non facessero male. Ma più cercavo di coprirle, più perdevo me stessa. Finché ho capito che proprio lì — nel punto della ferita — abitava la mia verità. Le mie cicatrici non sono più una vergogna, sono l...

Quando arriva il Drago: la verità nascosta dietro una crisi Fibromialgica

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Vi siete mai chiesti cosa vive una persona con fibromialgia quando ha una crisi di dolore? Se volete, provo a spiegarvelo. Anche se non è facile. La crisi arriva all’improvviso. Arriva quando pensi di stare un po’ meglio. Quando inizi a credere che forse, questa volta, ciò che stai facendo stia davvero funzionando. E quando arriva, all’inizio quasi non ci fai caso. Ti dici: “È solo un mal di testa, passerà”. Un dolorino, niente di che. Ma quel dolorino cresce, e cresce, e cresce ancora… Fino a diventare un urlo dentro il corpo. Come se qualcuno, da qualche parte, avesse una manopola del volume e decidesse di alzarlo al massimo, finché non senti più nient’altro. Quel dolore ti spacca dentro, ti manda in frantumi, ti toglie il fiato. Ti scaraventa a terra, ti pesta, ti lascia senza forze, senza voce, senza vita. È una cazzo di guerra — una battaglia impari, dove ti ritrovi a combattere contro un nemico invisibile che non conosce pietà. Eppure, quando la crisi finisce… lo sai. Lo senti. S...

Quando il silenzio diventa cura!

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💜 Non paragonate la vostra sofferenza a quella degli altri e non giudicate la sofferenza degli altri guardando alla vostra. Nessuno conosce davvero il dolore di chi ci sta accanto: il peso del passato, il rumore che può fare una sola parola in un cuore silenzioso, la ferita che può essere provocata da una banalità a chi già sta in piedi a fatica. 💜 Non dite che comprendete qualcosa che non conoscete a fondo e che non avete vissuto. Alcune esperienze si possono capire solo passandoci attraverso, e il rispetto nasce proprio dal riconoscere questo limite. 💜 Non giudicate la vita degli altri per ciò che appare. Davanti a un sorriso può nascondersi un inferno. Una persona che sembra forte, o che ha ciò che voi non avete mai avuto, non è necessariamente una persona felice. 💜 Non sprecate parole per dare consigli non richiesti. Non credete mai che per gli altri sia semplice: non lo è per nessuno. Per alcuni forse è più facile, per altri meno, ma non è mai semplice, no. 𝙌𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙣𝙤𝙣...

Guarire non significa che la ferita non sia mai esistita. Significa che la ferita non controlla più la tua vita.

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💜 La guarigione non è cancellare il dolore, ma riprendere il controllo 💜 "Guarire non significa che la ferita non sia mai esistita. Significa che la ferita non controlla più la tua vita." Chi vive con la fibromialgia sa bene cosa vuol dire sentire il proprio corpo come una prigione. Il dolore è costante, mutevole, spesso inspiegabile. La fatica è travolgente, come se ogni gesto quotidiano fosse una maratona. E poi c’è la nebbia mentale, quel senso di confusione che rende difficile concentrarsi, ricordare le cose, essere presenti nel momento. 🔹 Ma la parte più difficile non è solo il dolore fisico. È l’invisibilità. È sentirsi dire “ma non sembri malata”, “sei solo stanca”, “è tutto nella tua testa”. È la solitudine di chi non viene capito, di chi deve lottare ogni giorno per far valere la propria realtà. 💜 Eppure, tu continui. E questo è straordinario. La fibromialgia non definisce chi sei. La tua identità non è la tua malattia. Guarire, per chi vive con una condizione cr...

Dipendenza Emotiva: quando l’amore diventa catena

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Molti confondono la dipendenza emotiva con l’amore. In realtà, la dipendenza emotiva è il contrario dell’amore sano: non è libertà, ma paura; non è scelta, ma bisogno. Chi la vive spesso non se ne rende conto: si sente “coinvolto”, “legato”, ma in realtà è intrappolato in una dinamica che consuma energia, identità e serenità. Come coach, vedo spesso queste situazioni. Ti porto tre casistiche che tornano di frequente: 𝟭. 𝗟’𝗮𝗻𝘀𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹 “𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗲𝗶, 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼” Questa persona misura il proprio valore solo attraverso lo sguardo dell’altro. Se riceve attenzione, si sente bene; se non la riceve, va in crisi. Chiama continuamente, chiede conferme, teme l’abbandono anche senza motivi reali. 💔 È il caso di Anna, 32 anni Si sveglia e la prima cosa che fa è controllare il telefono. Se lui scrive “buongiorno”, la giornata inizia bene. Se non lo fa, entra nel panico: “non mi ama più, forse mi lascerà”. Anna vive solo attraverso lo sguardo dell’altro. 👉 La sua pri...