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Visualizzazione dei post da aprile, 2025

Il complesso della brava bambina e la Fibromialgia: un legame nascosto

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𝗧𝗶 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗶 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲 "𝘀𝗶'" 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘃𝗼𝗿𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗲 "𝗻𝗼"? 𝗧𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗮 𝘀𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝘁𝘂𝗼𝗶 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶? 𝗛𝗮𝗶 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗹𝘂𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮 𝘁𝗲, 𝗮𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗰𝘂𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮? Se hai risposto "sì" a queste domande, potresti essere intrappolata nel complesso della brava bambina, un modello comportamentale profondamente radicato che spinge molte donne a compiacere gli altri a discapito del proprio benessere. Ma cosa c’entra tutto questo con la fibromialgia? Sempre più studi e testimonianze suggeriscono che questo schema mentale possa contribuire ad aumentare lo stress cronico, la tensione muscolare e l'ipersensibilità al dolore, aggravando la condizione di chi ne soffre. 𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗲𝘀𝗽𝗹𝗼𝗿𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲' 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽...

Non sono l'offerta del giorno

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𝗠𝗶 𝗮𝘃𝗲𝘁𝗲 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮𝗶𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮: 𝗵𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟮𝟱𝟬 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶. ➡️ Per la maggior parte, ho incontrato persone meravigliose, dolci e pronte a mettersi in gioco. E vi ringrazio infinitamente per ogni parola che mi avete inviato! Ma... tra tanti messaggi, ci sono state anche cose che mi hanno fatto riflettere. E che oggi voglio chiarire. Alcune frasi che ho ricevuto: ❌ "Io non so tu cosa rappresenti." ❌ "Ma si paga anche solo per chiedere?" ❌ "Ciao, mi dai solo qualche informazione gratis?" ❌ "Io non posso fare percorsi a pagamento, ma vorrei comunque sapere tutto gratuitamente...".  ➡️Quattro frasi. ➡️ Quattro schiaffi mascherati da innocenza. ➡️ Quattro modi diversi per dire: 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗲𝗶 𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗳𝗮𝗶. E ...

Fibromialgia: la silenziosa convivenza di un dolore definito INVISIBILE. Lettera a chi si sente sola anche in mezzo agli altri.

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Quante volte mi sono sentita sola, anche se non ero davvero sola. La mia amica fibromialgia che mi accompagna da sempre mi ha fatto sentire sola spesso e sono sicura che anche tu ti senti sola, anche se non lo sei realmente. Persone intorno a te ce ne sono, ma ti sembra che nessuno possa davvero capire cosa stai vivendo. Non perché non ti vogliano bene, ma perché il tuo dolore... non si vede. Chi vive con la fibromialgia conosce bene quella sensazione di essere “fuori fase”, o “dare fastidio” o “ di sentirsi sbagliata”. Perché come spieghi agli altri che anche se hai dormito otto ore, ti senti come se avessi scalato una montagna? Come racconti che il tuo corpo brucia, tira, pulsa… ma i medici dicono che è tutto a posto? La solitudine più dura da affrontare è proprio questa: quella che arriva quando il dolore non si vede, ma pesa. Quando sei lì, seduta a tavola con gli altri, e sorridi. Ma dentro stai lottando con i crampi, la nebbia mentale, la stanchezza che ti trascina a fond...

Fibromialgia perché mi fa male tutto? Cosa ci dice la ricerca medica sul dolore migrante.

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“Oggi mi fa male tutto, ma in modo diverso da ieri.” ma come faccio a spiegartelo? Quante volte succede che ti alzi la mattina e hai dolori, ma poi nell'arco della giornata quel dolore si è spostato da un'altra parte. E quante volte succede che un giorno stai male in un modo e il giorno dopo stai male in un modo totalmente diverso dal giorno prima, chi vive con fibromialgia lo sa: il dolore non è mai uguale a se stesso. Un giorno lo senti come un bruciore diffuso, il giorno dopo come fitte acute. A volte è localizzato, altre volte si sposta. E spesso arriva senza un apparente motivo. 𝗜𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 “𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗹𝗹𝗲” La caratteristica migrante, fluttuante e imprevedibile del dolore fibromialgico è una delle più destabilizzanti. Non solo per il corpo, ma anche per la mente. Ti fa dubitare di te stessa, ti rende difficile spiegare agli altri cosa stai provando, ti toglie la prevedibilità del quotidiano. Eppure, anche questo ha una spiegazione. 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗶𝗰...

Fibromialgia e sonno: un legame profondo e spesso trascurato

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La mancanza di sonno ristoratore è uno degli aspetti più impattanti della fibromialgia, la qualità del sonno è completamente assente. Chi convive con questa sindrome lo sa: dormire non è sinonimo di riposare. La sensazione di svegliarsi già stanche, con dolori diffusi e mente annebbiata, è purtroppo fin troppo comune. 𝗜𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗼𝗻𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗯𝗿𝗼𝗺𝗶𝗮𝗹𝗴𝗶𝗮 Diversi studi hanno confermato che nella fibromialgia il sonno profondo (fase N3) è spesso disturbato o addirittura assente. Questa fase è fondamentale per il recupero fisico e per la regolazione della percezione del dolore. Un importante studio pubblicato su The Journal of Rheumatology (Moldofsky et al., 1975) ha mostrato che soggetti sani privati del sonno profondo sviluppavano sintomi simili a quelli della fibromialgia, inclusi dolore muscolare e affaticamento. Più recentemente, una revisione pubblicata su Nature Reviews Rheumatology (2016) ha confermato che il disturbo del sonno è uno dei principali...

Fibromialgia non serve una diagnosi per avere RISPETTO

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Non è una gara a chi soffre di più. Eppure, a volte sembra che si debba sempre dimostrare qualcosa. Dimostrare che il proprio dolore è reale. Che è abbastanza forte da meritare attenzione. Che non ti stai inventando niente. Che non stai esagerando. Ma la verità è semplice: quando una persona sta male, ha bisogno di rispetto. Punto. Non importa se il dolore si vede o no. Se ha un nome chiaro o una diagnosi ancora incerta. Non serve fare classifiche. Non serve chiedere certificati emotivi. Perché essere forti non significa non provare dolore. Significa continuare a vivere anche quando il dolore c’è. E sì, significa anche avere il coraggio di mostrarsi fragili. Essere fragili non è un difetto. È una forma di verità. È la parte di noi che chiede attenzione, delicatezza, umanità. Eppure troppo spesso chi convive con il dolore cronico o con una malattia invisibile si sente obbligato a giustificarsi, a spiegare, a “farsi capire”. Come se il dolore valesse solo quando è evidente agli occhi deg...

Luisa: aveva bisogno che qualcuno vedesse oltre il dolore e oltre il camice bianco.

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"𝗔𝘃𝗲𝘃𝗼 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗱𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲" – 𝗟𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗟𝘂𝗶𝘀𝗮 Luisa ha 55 anni, è una psicologa e da tempo convive con la fibromialgia e altre patologie croniche. Quando mi ha scritto per chiedere informazioni sul percorso individuale, ho percepito fin da subito il suo cuore, ma anche le sue riserve. Mi ha detto chiaramente: “Sono una professionista anch’io, faccio questo lavoro da anni. Non so se un percorso con una coach possa davvero essermi utile.” La sua voce portava in sé il peso di chi ha cercato, esplorato, studiato… eppure si sente ancora bloccata, intrappolata in un corpo che urla e in una mente che non riesce più a trovare pace. 𝗗𝗲𝘃𝗼 𝗮𝗺𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗹𝗼: 𝗮𝗻𝗰𝗵’𝗶𝗼 𝗵𝗼 𝗮𝘃𝘂𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗠𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮: “𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗼 𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮 𝗰𝗼𝘀ì 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗮? 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗮 𝗺𝗲?” ...

Fibromialgia e intestino: la connessione tra disbiosi intestinale e dolore cronico

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Fibromialgia e intestino: la connessione tra disbiosi intestinale e dolore cronico Oggi vi vorrei parlare di Fibromialgia e disbiosi intestinale e capire insieme con voi se c’è correlazione e se curare l’intestino, può effettivamente aiutarci a stare meglio. C’è sempre tanta confusione per quello che riguarda l’alimentazione e a volte mi sembra di essere davanti al dilemma: è nato prima l’uovo o la gallina? Stessa cosa per la fibromialgia… è la fibromialgia che causa problemi intestinali o sono i problemi intestinali che sono una concausa della fibromialgia? Provo a fare chiarezza in primis per me stessa e poi magari per voi. Facciamo delle premesse, non si sa mai che quest’articolo sia letto anche da chi non sa cos'è la fibromialgia ma conosce qualcuno che ne soffre. La fibromialgia è una sindrome che colpisce circa 2 milioni di persone in Italia e anche se a livello mondiale è riconosciuta come malattia invalidante, nel nostro beneamato Paese non è ancora stata inserita nei Lea ...

Quando ho capito che non dovevo più dimostrare nulla

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C’è stato un momento – preciso, netto – in cui ho sentito che non ce la facevo più. Non era stanchezza. Era svuotamento. Avevo passato anni a cercare di essere abbastanza. Abbastanza capace, abbastanza forte, abbastanza sorridente anche quando dentro urlavo. Mi svegliavo e già mi sentivo in difetto. Come se la giornata partisse con un debito da colmare. E poi, un giorno, qualcosa si è rotto. O forse, finalmente, si è aperto. Ho capito che tutta quella corsa non aveva mai a che fare con me , ma con uno sguardo che mi immaginavo fuori: quello degli altri. Ho capito che ogni "sì" detto controvoglia, ogni sforzo di troppo, ogni sorriso forzato… erano un modo per tenere in piedi un'immagine. Ma quella donna che mostravo non ero io. La verità? Ero stanca di dimostrare. A tutti. Ma soprattutto a me stessa. E allora ho cominciato a farmi una promessa semplice: "Io non devo meritare il mio spazio. Io sono già degna, così come sono." Da lì è iniziato un ...

La fibromialgia e le ferite dell’anima: un viaggio di guarigione.

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La fibromialgia, una condizione cronica che provoca dolore muscolare diffuso e affaticamento, è spesso accompagnata da un profondo impatto emotivo e psicologico. Molte persone che vivono con la fibromialgia si trovano a fare i conti con un senso di solitudine, frustrazione e inadeguatezza. Ma oltre alla sofferenza fisica, c'è un aspetto meno discusso ma altrettanto cruciale: le ferite invisibili dell'anima. Nel mio percorso "Dalla Brava Bambina alla Donna Libera", esploro le 5 ferite dell'anima e come ciascuna di esse possa influenzare la nostra vita quotidiana. Oggi voglio concentrarmi su come queste ferite possano essere collegate alla fibromialgia e come il processo di guarigione possa integrare corpo e anima. Le 5 ferite dell'anima e la fibromialgia Ferita del Rifiuto: Quando la persona si sente non amata, rifiutata o non accettata, spesso questo si riflette nella propria salute fisica. Il corpo può rispondere al rifiuto interno con tensioni muscolar...