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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Il modo in cui descriviamo il mondo, parla di noi. Non del mondo.

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Funziona così: vediamo qualcosa “fuori” — un tramonto, una persona che si comporta in un certo modo, una situazione che ci tocca — e, quasi senza accorgercene, peschiamo dal nostro cervello le parole per descriverlo. Lo facciamo in automatico, senza pensarci. E poi, magia. ✨ Iniziamo a stare emotivamente e fisicamente esattamente come le parole che abbiamo scelto dicono che dovremmo stare. Se lo descriviamo come faticoso, lo sentiremo più pesante. Se lo definiamo come una minaccia, il corpo entrerà in allarme. Se lo raccontiamo come “troppo”, “insopportabile”, “ingiusto”, il nostro sistema nervoso si adeguerà a quel racconto. Ce la andiamo a cercare, insomma. E troviamo sempre ciò che cerchiamo — purtroppo e per fortuna. 💭 È per questo che amo ripetere una frase che trovo geniale di Paolo Borzacchiello: “Così come stai, dici. Così come dici, stai.” Non è solo comunicazione. È biologia, emozione, corpo. Le parole che usiamo non descrivono soltanto la realtà: la modellano. Ogni parola h...

Siamo tutti filosofi con il dolore degli altri

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Fino a che non capita a te, siamo tutti filosofi. Tutti esperti di vita, di forza di volontà, di rimedi miracolosi. Tutti pronti a dispensare consigli non richiesti, a giudicare senza capire davvero. Quando il dolore è degli altri, è facile minimizzarlo. “È solo stress.” “Forse dormi troppo.” “Esci, distraiti, vedrai che passa.” Frasi fatte, parole leggere che però cadono pesanti su chi le riceve. Perché 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗯𝗿𝗼𝗺𝗶𝗮𝗹𝗴𝗶𝗮 – 𝗼 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝘀𝗶𝗮𝘀𝗶 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 – 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. La fibromialgia non è “stanchezza cronica” o “suggestione”. È un peso che ti trascina a fondo anche nei giorni migliori. È svegliarsi già esausta, con il corpo rigido come se avessi corso una maratona nel sonno. È dolore ovunque, senza un motivo apparente. Un dolore che non segue logiche, che cambia forma, si sposta, ti sfida, ti sfianca. Un dolore che non si vede, e per questo molti non ci credon...

Le ferite invisibili che ci hanno insegnato a essere "Brave"

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Ci sono esperienze che non si vedono, ma ti cambiano per sempre. Ferite che non sanguinano, ma restano lì, sotto la pelle dell’anima, a modellare chi sei e come ti muovi nel mondo. L’abuso, l’abbandono, la svalutazione. Non sono solo ricordi dolorosi: diventano schemi, impronte profonde che ti fanno cercare amore nei luoghi dove non c’è, approvazione dove basterebbe solo presenza. Quando da bambina hai imparato che per essere amata dovevi non disturbare, essere perfetta, accomodante, silenziosa… hai iniziato a costruire la tua corazza. La “Brava Bambina”. Quella che si adatta, che intuisce i bisogni degli altri prima dei propri, che si fa piccola pur di non perdere l’amore. Solo che poi cresci. E quella corazza, che un tempo ti ha salvata, comincia a pesarti addosso come una prigione. ✴️ E allora cosa succede quando cresci sentendoti “non abbastanza”? Se hai vissuto esperienze di abuso, rifiuto o abbandono, forse ti ritrovi in questi schemi. Non perché li vuoi, ma perché un tempo erano...

Fibromialgia e Neuropatia delle Piccole Fibre: diverse ma simili

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Negli ultimi anni, l’attenzione verso le malattie croniche invisibili è cresciuta, ma non abbastanza da garantire diagnosi sempre corrette, tempestive e chiare. È il caso della fibromialgia e della neuropatia delle piccole fibre (NPF): due condizioni diverse, ma spesso confuse tra loro per via dei sintomi simili. Molte persone ricevono diagnosi parziali, errate o vengono liquidate co superficialità, finendo per convivere a lungo con dolore cronico, stanchezza profonda e un senso di smarrimento. C’è chi viene etichettata come fibromialgica, ma in realtà ha una neuropatia. C’è chi ha entrambe le condizioni, ma non lo sa. Distinguere tra queste due patologie è fondamentale, non solo per individuare l’origine del proprio malessere, ma anche per scegliere il percorso terapeutico più adeguato, sentirsi riconosciute e tornare a fidarsi del proprio corpo. Questo articolo nasce per fare chiarezza, offrire un’informazione accessibile ma rigorosa e aiutare chi convive con sintomi complessi a orie...