Post

Visualizzazione dei post da agosto, 2025

Quante volte ti sei sentita dire "Sei troppo sensibile"?

Immagine
🌿 "Sei troppo sensibile." Una frase apparentemente innocua, ma capace di spegnere una fiamma dentro di te. Non è un rimprovero rumoroso, né un’offesa palese, è un silenzioso sminuire che ti entra dentro senza chiedere permesso. Non ti ascoltano, ti cancellano. Quando dici che qualcosa ti fa male, quando esprimi la tua sofferenza o il tuo disagio, chi ti risponde così non vuole comprendere: vuole archiviare, chiudere la porta prima ancora che tu abbia finito di parlare. Sta dicendo che non è la tua esperienza a essere legittima, ma è la tua sensibilità che è un problema. Che sei tu, non la situazione, a essere “troppo”. E dentro, si insinua il dubbio velenoso: "Forse sono davvero troppo? Forse dovrei essere diversa? Forse sto esagerando?" Questo è il meccanismo subdolo che ti porta a mettere in discussione te stessa, a dubitare della tua verità più profonda. Non importa quanto sia autentico il tuo sentire, se qualcuno decide che sei “troppo”, allora la colpa diventa...

L'arte di essere fragili.

Immagine
Per chi convive con la fibromialgia, ogni difficoltà può sembrare più grande di quanto si possa immaginare. Spesso, il dolore più intenso non si vede all’esterno, ma si sente dentro, nell’anima. La fibromialgia amplifica tutto: il dolore, la stanchezza, le emozioni. E proprio per questo, ogni momento difficile diventa una sfida enorme, molto più impattante di quanto succeda a chi non vive questa condizione. Ma cosa succede quando ci sentiamo sopraffatti? Quando perdiamo il controllo del corpo e della mente? Da professionista che parla di fibromialgia e crescita personale, so bene che il miglior insegnante è chi vive sulla propria pelle ciò di cui parla. Spesso dobbiamo imparare a lasciar andare il passato, ad accogliere la nostra fragilità, quella fragilità che per anni abbiamo nascosto con grande abilità. La fragilità di un essere umano è una condizione preziosa per entrare nel proprio stato naturale di libertà. Da quando nasciamo, ci fanno credere il contrario; veniamo educati a gene...

Le malattie invisibili sono veramente invisibili?

Immagine
👁‍🗨 Le malattie invisibili sono veramente invisibili? Questa è la domanda sul tavolo oggi. E no, non è una domanda retorica. È una ferita aperta. Una realtà taciuta. Una storia che tanti vivono e pochi vedono. Le malattie invisibili — come la fibromialgia, la fatica cronica, i disturbi neuro-infiammatori, il dolore emotivo persistente — non hanno segni visibili sulla pelle. Ma scavano dentro. Profondamente. A cosa rinuncia chi convive con qualcosa che non si vede? A molto, troppo, più di quanto si può immaginare. Si rinuncia al lavoro “tradizionale” perché il corpo non regge. Si rinuncia alla spontaneità — perché ogni impegno richiede strategia, calcolo, recupero. Si rinuncia alle relazioni leggere, perché pochi sanno restare accanto a chi non può dare “come prima”. A volte si rinuncia anche a parlare di sé, per non essere etichettate, compatite, ridotte al silenzio. 👉 Ma la rinuncia più dolorosa è un’altra: quella a sentirsi credute. Come cambia la vita? La vita cambia pelle. Cambi...