Quante volte ti sei sentita dire "Sei troppo sensibile"?
🌿 "Sei troppo sensibile." Una frase apparentemente innocua, ma capace di spegnere una fiamma dentro di te. Non è un rimprovero rumoroso, né un’offesa palese, è un silenzioso sminuire che ti entra dentro senza chiedere permesso. Non ti ascoltano, ti cancellano. Quando dici che qualcosa ti fa male, quando esprimi la tua sofferenza o il tuo disagio, chi ti risponde così non vuole comprendere: vuole archiviare, chiudere la porta prima ancora che tu abbia finito di parlare. Sta dicendo che non è la tua esperienza a essere legittima, ma è la tua sensibilità che è un problema. Che sei tu, non la situazione, a essere “troppo”. E dentro, si insinua il dubbio velenoso: "Forse sono davvero troppo? Forse dovrei essere diversa? Forse sto esagerando?" Questo è il meccanismo subdolo che ti porta a mettere in discussione te stessa, a dubitare della tua verità più profonda. Non importa quanto sia autentico il tuo sentire, se qualcuno decide che sei “troppo”, allora la colpa diventa...