Fibromialgia, parole e libertà: il linguaggio crea il corpo che abiti.

Una cosa che la scienza conferma — e che da anni studio e ora insegno — è che il linguaggio non descrive solo la realtà: la costruisce.

Ogni parola che usi è un impulso che il cervello riceve.
Un’istruzione. Un messaggio. Una direzione.

E se soffri di fibromialgia, questo vale doppio.
Perché il tuo sistema nervoso è iperattivo, ipersensibile, iper-percettivo.
Registra tutto. Anche le parole che ti dici in silenzio.


Se ogni giorno ti dici: 

Sono sbagliata”

“Non valgo abbastanza”

“Devo fare di più”

Allora il corpo risponde con tensione, infiammazione, dolore.
Perché riceve un solo comando: “non posso rilassarmi”.


Se invece inizi a dirti:

“Sono già abbastanza”

“Scelgo me stessa, anche oggi”

“Non devo salvare nessuno per meritare amore”

Allora il corpo comincia ad abbassare le difese.
Il sistema nervoso si regola. Il dolore si riduce.
Non per miracolo. Per neurochimica.


💬 Testimonianza di Martina, 39 anni

“Vivevo da anni con dolori continui. Nessun medico capiva, nessun esame diceva niente.
Alla fine mi hanno detto: fibromialgia.
Ma la vera svolta è arrivata quando ho iniziato il percorso con Valerita e grazie a lei ho  osservato e capito come mi parlavo.
Ogni giorno mi svegliavo e la prima frase era: ‘Non ce la faccio’.
Mi insultavo senza accorgermene.
Dicevo sempre: ‘Scusa se esisto’, ‘Mi dispiace di disturbare’, anche solo per chiedere aiuto.
Nel percorso ho imparato a cambiare linguaggio. A cambiare tono.
A dirmi: ‘Ti vedo. Ti ascolto. Hai diritto di esistere anche quando sei stanca.’
Il dolore non è sparito, ma è cambiato. Il mio corpo ha smesso di lottare contro di me.
E io ho cominciato a tornare viva.”

Il percorso Dalla Brava Bambina alla Donna Libera è, prima di tutto, una rivoluzione linguistica.

È imparare a cambiare il modo in cui parli a te stessa.
È passare da “devo farmi accettare” a “scelgo chi voglio essere”.
È riscrivere le frasi che ti hanno programmato — per decenni — alla sottomissione, al compiacimento, al silenzio.

Perché la “brava bambina” si ammala, spesso, quando reprime chi è.
Quando il corpo è l’unico che ha il coraggio di dire “non ce la faccio più”.


E allora questo percorso non è solo crescita personale.
È autoterapia linguistica.
È un modo per smettere di raccontarti bugie — e iniziare a guarire davvero.
Dentro e fuori.

Una parola alla volta.


📲 Vuoi unirti al percorso?
Scrivi su WhatsApp al 393 579 4978.
È ora di scegliere parole nuove.
E diventare libera.


Con amore,

Valerita Albano

Insegnante Ufficiale HYL

Fondatrice di FibroLove e di Liberamente Donna


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