Fibromialgia perché mi fa male tutto? Cosa ci dice la ricerca medica sul dolore migrante.
“Oggi mi fa male tutto, ma in modo diverso da ieri.” ma come faccio a spiegartelo?
Quante volte succede che ti alzi la mattina e hai dolori, ma poi nell'arco della giornata quel dolore si è spostato da un'altra parte.
E quante volte succede che un giorno stai male in un modo e il giorno dopo stai male in un modo totalmente diverso dal giorno prima, chi vive con fibromialgia lo sa: il dolore non è mai uguale a se stesso.
Un giorno lo senti come un bruciore diffuso, il giorno dopo come fitte acute. A volte è localizzato, altre volte si sposta. E spesso arriva senza un apparente motivo.
𝗜𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 “𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗹𝗹𝗲”
La caratteristica migrante, fluttuante e imprevedibile del dolore fibromialgico è una delle più destabilizzanti. Non solo per il corpo, ma anche per la mente.
Ti fa dubitare di te stessa, ti rende difficile spiegare agli altri cosa stai provando, ti toglie la prevedibilità del quotidiano.
Eppure, anche questo ha una spiegazione.
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮: 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗶𝗽𝗲𝗿𝗮𝗹𝗴𝗲𝘀𝗶𝗮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲
Le ultime ricerche confermano che il dolore nella fibromialgia non è causato da un'infiammazione visibile o da un danno tissutale, ma da una disfunzione del sistema nervoso centrale.
Secondo l’American Pain Society, questo fenomeno è definito "sensibilizzazione centrale": il cervello e il midollo spinale amplificano i segnali di dolore, anche quelli normalmente innocui.
Uno studio pubblicato su Nature Reviews Disease Primers (2016) ha evidenziato che nelle persone con fibromialgia esiste un’attivazione anomala delle aree cerebrali coinvolte nella percezione del dolore. Questo spiegherebbe:
✔️ La variabilità del dolore da giorno a giorno
✔️ La presenza di dolore anche senza cause fisiche evidenti
✔️ La maggiore sensibilità al tatto, al freddo, alla pressione
Inoltre, l'iperattivazione del sistema simpatico (quello che ci tiene “in allerta”) può peggiorare la percezione del dolore e contribuire alla sua imprevedibilità.
(Fonte: Clinical Journal of Pain, 2022)
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗽𝘂𝗼𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 “𝗶𝗺𝗽𝗮𝘇𝘇𝗶𝘀𝗰𝗲”?
Ecco alcune strategie dolci e basate sull’evidenza:
Oltre al Movimento consapevole e alla mindfulness e respirazione profonda ampiamente dimostrato che possono aiutare a modificare la percezione del dolore stesso, possiamo mettere in campo qualche altro accorgimento come ad esempio:
🌹 Scrittura del dolore
Annotare i luoghi, la qualità e le variazioni del dolore può aiutarti a riconoscere pattern, sentirti più in controllo e spiegare meglio ciò che provi anche agli altri.
🌹 Tocco gentile e auto-massaggio ad esempio il massaggio Soultexture è indicato per questo.
Tecniche dolci come il dry brushing, la digitopressione o l’auto-Reiki (se conosciuto) possono “riprogrammare” la risposta del corpo al dolore.
Ricordarti che 𝘁𝘂 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗶 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲!
E anche se cambia forma, anche se sembra sfuggire a ogni logica, puoi imparare a conoscerlo e a non farti più dominare da lui.
“Ti ritrovi in questa esperienza? Cosa fai per prenderti cura di te quando il dolore cambia forma?”
Continuerò fino allo sfinimento 😁 a condividere strumenti e conoscenze per affrontare con dolcezza e consapevolezza ogni sfumatura della fibromialgia.
Se vuoi intraprendere un percorso trasformativo e imparare tante altre strategie e tecniche per non farti dominare dal dolore mi puoi scrivere su whattsapp al 393 579 4978.
𝗖𝗼𝗻 𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲,
𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗔𝗹𝗯𝗮𝗻𝗼
𝗜𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗨𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗛𝗬𝗟
𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗯𝗿𝗼𝗟𝗼𝘃𝗲 𝗲 𝗱𝗶 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗮
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Perché non sei nata per sopportare, ma per fiorire.
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