Quando ho capito che non dovevo più dimostrare nulla
C’è stato un momento – preciso, netto – in cui ho sentito che non ce la facevo più.
Non era stanchezza.
Era svuotamento.
Avevo passato anni a cercare di essere abbastanza.
Abbastanza capace, abbastanza forte, abbastanza sorridente anche quando dentro urlavo.
Mi svegliavo e già mi sentivo in difetto. Come se la giornata partisse con un debito da colmare.
E poi, un giorno, qualcosa si è rotto.
O forse, finalmente, si è aperto.
Ho capito che tutta quella corsa non aveva mai a che fare con me, ma con uno sguardo che mi immaginavo fuori: quello degli altri.
Ho capito che ogni "sì" detto controvoglia, ogni sforzo di troppo, ogni sorriso forzato… erano un modo per tenere in piedi un'immagine.
Ma quella donna che mostravo non ero io.
La verità?
Ero stanca di dimostrare.
A tutti. Ma soprattutto a me stessa.
E allora ho cominciato a farmi una promessa semplice:
"Io non devo meritare il mio spazio. Io sono già degna, così come sono."
Da lì è iniziato un lento, faticoso, dolcissimo ritorno a me.
Non è un percorso lineare.
Ci sono giorni in cui mi dimentico. Giorni in cui torno a pretendere troppo.
Ma poi mi fermo, mi abbraccio dentro, e ricordo:
Io non sono qui per essere perfetta.
Sono qui per essere vera.
E tu? Hai mai sentito di dover dimostrare qualcosa per sentirti "abbastanza" ?
Con amore,
Valerita Albano
Insegnante Ufficiale HYL – Fondatrice di FibroLove e di Liberamente Donna
© 2025 Valerita Albano – Tutti i diritti riservati.
I contenuti di questo post (testi, immagini e grafiche) sono di proprietà dell’autrice, frutto della mia esperienza personale e professionale, e sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
È vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso esplicito.
Puoi condividere dalla pagina, ma non puoi copiare senza citare la fonte o togliere la firma dell’autrice.
Per richieste o collaborazioni, puoi scrivermi a: fibrolove22@gmail.com
Commenti
Posta un commento