Quello che non si vede...
Hai gli occhi stanchi, anche se non hai fatto niente.
Il volto è spento. Le occhiaie sembrano dire cose che nemmeno tu sai.
Gli occhi parlano solo di sonno mancato e fatica nel vivere.
Vorresti ritrovare quella luce che avevano.
Ti pesi, e hai preso altri chili.
Chili su chili che si accumulano senza un vero motivo.
Non hai mangiato più del solito. Hai tolto tutto ciò che potrebbe fare male.
Hai camminato. Hai fatto attenzione.
Eppure ti senti gonfia.
I pantaloni ti vanno stretti — e sei fortunata se ancora ci entri..
Ti guardi e ti chiedi: ma io, dove sono finita?
Il tuo profilo allo specchio è incurvato,
come se qualcosa da dentro ti spingesse verso il basso.
Il corpo fa rumore anche se fuori è silenzio.
Dolori che migrano, tensioni che si aggrovigliano.
Ti svegli e sei già stanca.
La mente è offuscata. Le parole ti sfuggono.
Ti dimentichi cose semplici. Ti perdi in pensieri senza peso.
Ti senti colpevole di non essere abbastanza.
Di non essere come vorresti.
Di non riuscire a fare tutto.
Di avere bisogno di fermarti. Di nuovo.
E intanto sorridi. O almeno ci provi.
Perché chi ti guarda non vede.
Non sente.
Non sa.
Perchè vivere con la fibromialgia è un dolore che ti logora l'anima.
𝗖𝗼𝗻 𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲,
𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗔𝗹𝗯𝗮𝗻𝗼
𝗜𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗨𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗛𝗬𝗟 – 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗯𝗿𝗼𝗟𝗼𝘃𝗲 𝗲 𝗱𝗶 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗮
© 2025 Valerita Albano – Tutti i diritti riservati.
I contenuti di questo post (testi, immagini e grafiche) sono di proprietà dell’autrice, frutto della mia esperienza personale e professionale, e sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
È vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso esplicito.
Puoi condividere dalla pagina, ma non puoi copiare senza citare la fonte o togliere la firma dell’autrice.
Per richieste o collaborazioni, puoi scrivermi a: fibrolove22@gmail.com
𝙋𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚' 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙚𝙞 𝙣𝙖𝙩𝙖 𝙥𝙚𝙧 𝙨𝙤𝙥𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖𝙧𝙚, 𝙢𝙖 𝙥𝙚𝙧 𝙛𝙞𝙤𝙧𝙞𝙧𝙚.
Commenti
Posta un commento