Si può morire pur non smettendo di vivere

Ci sono tanti modi in cui smettiamo di vivere pur non morendo.
Accade lentamente, spesso senza che ce ne accorgiamo. Non c’è un momento preciso, non c’è una data da ricordare. C’è un prima e un dopo che si confondono.

Smettiamo di vivere quando qualcuno che amiamo se ne va.
Quando una relazione finisce, quando una persona muore, quando un legame si spezza lasciando un vuoto che nessuno sa davvero come colmare.

Smettiamo di vivere quando ci guardiamo allo specchio e non ci riconosciamo più.
Quando il tempo, qualche chilo in più, una malattia, il dolore fisico trasformano il nostro corpo in qualcosa che somiglia solo lontanamente a ciò che eravamo. E insieme al corpo cambia anche lo sguardo che abbiamo su noi stessi.

Smettiamo di vivere quando le difficoltà economiche rendono tutto pesante, quando ogni scelta diventa una rinuncia, quando la paura del futuro occupa più spazio dei sogni.

Smettiamo di vivere quando non ci amiamo abbastanza.
Quando pensiamo di non valere, di essere “meno”, di dover meritare l’amore, il rispetto, l’ascolto.

Smettiamo di vivere in mille modi, infinite volte.

✨️ Le morti che nessuno vede

Ci sono morti che non finiscono nei necrologi.
Sono le morti interiori.

Si muore dentro quando si perde un genitore.
Si muore dentro quando si perde un figlio.

Io so cosa significa.
Il periodo di Natale, per me, porta con sé il ricordo di due bambini persi. E inevitabilmente il pensiero di come sarebbe potuta essere la mia vita se loro fossero nati. È una ferita che non chiede di essere dimenticata, ma riconosciuta.

Si muore dentro quando si passa la vita ad aspettare di vivere.
Quando si rimanda la felicità a “quando starò meglio”, “quando sarò diversa”, “quando tutto sarà a posto”.

E spesso non ci rendiamo conto che, mentre aspettiamo, la vita passa.

✨️ E se non fosse solo la fibromialgia?

A un certo punto arriva lei: la fibromialgia.
E pensi che sia lei a farti morire dentro.

Ma se fosse anche il contrario?

Se la fibromialgia arrivasse dopo tutte le volte in cui sei morta dentro e non ti sei permessa di urlare il tuo dolore?
Dopo tutte le volte in cui hai fatto finta di stare bene, di essere forte, di farcela da sola?
Dopo tutte le rabbie inghiottite, i lutti non elaborati, le parole non dette?

Non è una colpa.
È una lettura diversa. Più profonda. Più onesta.

Il corpo spesso racconta ciò che l’anima non ha potuto esprimere.

✨️ Quando il dolore cambia l’identità

A me è successo tante volte di sentirmi morire dentro.
L’ultima volta non solo per la fibromialgia, che inizialmente ha stravolto la mia vita, ma anche per il rapporto difficile con il mio corpo e con il peso, una battaglia che mi accompagna da sempre.

Mi sono sentita spesso in difetto verso me stessa.
Come se non fossi abbastanza.
Come se stessi sbagliando qualcosa.

Ed è una sensazione che molte persone con fibromialgia conoscono bene: sentirsi inadeguate, in colpa, “di troppo”.

✨️ La scelta di tornare a vivere

Poi arriva un momento – non magico, non perfetto – in cui fai una scelta.

Da persona che pratica ciò che insegna nei suoi percorsi, a settembre ho deciso di dire basta.
Basta sopravvivere.
Basta rimandare la vita.

Ho deciso di tornare a vivere.

Passo dopo passo, senza eroismi, mettendo in pratica gli stessi esercizi che propongo agli altri. Con rispetto, con pazienza, con amore.

E qualcosa è cambiato.

L’ago della bilancia ha iniziato a scendere.
Ma soprattutto, l’amore per me stessa ha iniziato a salire. Ogni giorno.

✨️ Tornare a vivere non significa non soffrire

Tornare a vivere non significa cancellare il dolore.
Significa smettere di negarlo.
Significa smettere di combattere contro se stessi.

Significa scegliere di ascoltarsi, anche quando fa male.
Significa riconoscere che sì, sei stata ferita, ma sei ancora qui.
E questo conta.

Ci sono tanti modi di morire dentro.
Ma esiste anche un modo, personale e imperfetto, di rinascere.

E spesso inizia proprio da lì:
dal momento in cui smetti di aspettare di vivere
e decidi, finalmente, di farlo.

Valerita Albano
Insegnante Ufficiale HYL
Fondatrice di FibroLove e di Liberamente Donna

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