Sei in modalità sopravvivenza per difesa
C'è stato un tempo in cui non ti sei accorta di smettere di vivere.
Hai iniziato semplicemente a resistere.
A dire sempre "va tutto bene".
A mettere i bisogni degli altri davanti ai tuoi.
A sorridere anche quando dentro ti stavi spegnendo.
A convincerti che riposare fosse un lusso e chiedere aiuto una debolezza.
Un giorno dopo l'altro.
Un "ce la faccio" dopo l'altro.
Finché il tuo corpo ha iniziato a chiedere ciò che tu continuavi a negargli.
Non perché ti stesse tradendo.
Ma perché stava cercando di proteggerti.
La modalità sopravvivenza è una straordinaria strategia del nostro organismo.
Quando viviamo troppo a lungo nello stress, nell'ipercontrollo, nel senso del dovere o nell'iperadattamento, il sistema nervoso può rimanere in uno stato di allerta persistente.
È come se continuasse a percepire un pericolo, anche quando il pericolo non c'è più.
Nella fibromialgia sappiamo che il sistema nervoso può diventare più sensibile agli stimoli e contribuire ad amplificare la percezione del dolore, della fatica e del sonno non ristoratore.
Questo non significa che la fibromialgia sia "nella testa".
Significa che il corpo e il sistema nervoso raccontano una storia che merita di essere ascoltata.
Ed è qui che nasce la vera domanda.
Se per anni hai insegnato al tuo corpo a sopravvivere...
Come puoi iniziare, ogni giorno, a insegnargli che adesso è al sicuro?
Forse il primo passo non è fare di più.
Forse è smettere di combattere contro te stessa.
Riposare senza sentirti in colpa.
Dire "no" senza sentirti egoista.
Chiedere aiuto senza vergognarti.
Ascoltare il tuo corpo invece di costringerlo a superare ogni limite.
Perché la vera trasformazione non inizia quando il dolore scompare.
Inizia quando smetti di credere che il tuo valore dipenda da quanto riesci a sopportare.
💜 E tu, quando è stata l'ultima volta che ti sei sentita davvero al sicuro nel mettere te stessa al primo posto?
𝗖𝗼𝗻 𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲,
𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗔𝗹𝗯𝗮𝗻𝗼
𝗜𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗨𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗛𝗬𝗟
𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗯𝗿𝗼𝗟𝗼𝘃𝗲 𝗲 𝗱𝗶 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗮
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