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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

Abbiamo imparato a sopravvivere ma ci siamo dimenticate di VIVERE

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🌿 𝗘 𝘀𝗲 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘃𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲, 𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗮 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲? L'altro giorno abbiamo parlato dell'identikit della persona con fibromialgia. Abbiamo visto che non esiste una personalita' fibromialgica, ma che molte storie condividono caratteristiche simili. Ed e' proprio da li' che nasce una riflessione che mi accompagna da tempo. ❓E se il problema non fosse la fragilita'? ❓E se, al contrario, il problema fosse che siamo state forti troppo a lungo? ✨ 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲' 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲. 𝗛𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘃𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲. 🌷A stringere i denti. 🌷A non disturbare. 🌷A non chiedere aiuto. 🌷A mettere gli altri al primo posto. 🌷A fare sempre un ultimo sforzo. Sempre un ultimo sforzo. 💭 Hanno imparato a funzionare anche quando il corpo chiedeva di fermarsi. Hanno imparato a ignorare i propri bisogni. A...

Chi è la persona che soffre di fibromialgia?

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🌿 𝗘𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝘂𝗻 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝗸𝗶𝘁 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗳𝗶𝗯𝗿𝗼𝗺𝗶𝗮𝗹𝗴𝗶𝗮? Questa e' una domanda che mi accompagna da anni. 🤍 Chi e' davvero la persona che soffre di fibromialgia? Quali caratteristiche emotive, relazionali e di vissuto ritornano piu' spesso nelle storie di chi convive con questa malattia? ⚠️ 𝗟𝗮 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲' 𝗺𝗮𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗮. Questo e' uno degli insegnamenti piu' importanti che ho ricevuto durante il mio percorso di formazione nel Coaching Oncologico. Le malattie accadono. Fanno parte della vita. Non esiste una persona che si ammala perche' se l'e' cercata. E non esiste una personalita' che porta inevitabilmente alla fibromialgia. 🌸 𝗡𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮' 𝗳𝗶𝗯𝗿𝗼𝗺𝗶𝗮𝗹𝗴𝗶𝗰𝗮. Ma esistono esperienze, dinamiche e caratteristiche che ritornano sorprendentemente spesso. 🌿 𝗠𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗳𝗶𝗯𝗿𝗼𝗺𝗶𝗮𝗹𝗴𝗶𝗮 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶𝗺...

I bambini maltrattati non spariscono. Diventano adulti che soffrono.

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I bambini maltrattati non smettono di esistere Qualche giorno fa ho ascoltato una riflessione che mi ha fatto fermare. Era una riflessione sul bambino interiore e sulle ferite dell'infanzia. Il concetto, in sostanza, era questo: i bambini feriti non spariscono. Crescono. Diventano adulti. E quella frase ha continuato a risuonarmi dentro. Perché spesso immaginiamo l'infanzia come qualcosa che appartiene al passato. Come una fase della vita che si conclude con il passare degli anni. Ma la verità è che l'infanzia non finisce necessariamente quando diventiamo adulti. Le esperienze che viviamo da bambini continuano a vivere dentro di noi. Nel modo in cui ci relazioniamo agli altri. Nel modo in cui amiamo. Nel modo in cui reagiamo al dolore. Nel modo in cui percepiamo il nostro valore. La ricerca psicologica e sociologica degli ultimi decenni ci mostra qualcosa di molto chiaro: le esperienze traumatiche infantili non restano confinate nell'infanzia. Entrano nelle relazioni. E...

Ilaria pensava di essere una donna forte: poi ha capito che era una brava bambina che aveva dimenticato se stessa.

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Mi chiamo Ilaria. Una mattina stavo scrollando Facebook senza pensare troppo. E mi è comparsa la pagina FibroLove e ho letto il titolo del percorso che propone Valerita e quel titolo mi ha punto dentro: “Da brava bimba a donna libera”. Ho sentito un brivido. All’inizio ero scettica. Condividere emozioni, esperienze, vissuti… con perfette sconosciute? Non era da me. Ma qualcosa mi ha spinta a dire sì. E da lì sono iniziati 10 giorni intensi. Ogni esercizio scavava. Toccava corde antiche. E faceva emergere emozioni che pensavo di aver già superato: ➡️ rabbia. ➡️ ansia. ➡️ ricordi sepolti. Mi dicevo: “Ho già lavorato su di me. Che cosa potrà mai tirare fuori ancora?” E invece ogni giorno apriva una porta nuova. Ho capito che amarsi davvero non è solo una frase bella. È una pratica quotidiana. È mettersi al primo posto, anche quando fa paura. È guardarsi allo specchio e iniziare a dire: “Così come sono, vado bene.” E Valerita c’era. Sempre. Con messaggi, parole giuste, presenza. Anche ment...

Fibromialgia: il DIRITTO di dire "Oggi sto male "

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Una delle difficoltà più grandi per chi vive con la fibromialgia non è solo il dolore fisico. È riuscire a parlarne. Molte persone oscillano tra due estremi: ⚠️ non dire niente e sopportare tutto; ⚠️ esplodere quando non ce la fanno più. In mezzo esiste una terza strada: l'assertività. Cos'è la comunicazione assertiva ❓️ Essere assertivi significa esprimere ciò che si prova, ciò di cui si ha bisogno e i propri limiti in modo chiaro, rispettoso e diretto. Non significa lamentarsi. Non significa aggredire. Non significa pretendere. Significa dare valore alla propria esperienza senza svalutarla e senza svalutare gli altri. Quando parla la vittima Chi si sente intrappolato nel ruolo della vittima spesso comunica partendo dall'impotenza. Ad esempio: ❌ "Tanto nessuno mi capisce." ❌ "A nessuno importa come sto." ❌ "Devo fare tutto io." ❌ "Con la mia vita va sempre tutto male." In queste frasi il focus è sul problema e sull'assenza di pos...

Fibromialgia: il trauma di sentirsi INVISIBILI

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Quante volte mi sono sentita sola, anche quando non ero davvero sola. La mia compagna di viaggio, la fibromialgia, mi accompagna da molti anni. E se c'è una cosa che mi ha insegnato è questa: si può essere circondati da persone e sentirsi comunque profondamente soli. Sono sicura che anche tu conosci questa sensazione. Persone intorno a te ce ne sono. Ma ti sembra che nessuno possa davvero comprendere ciò che stai vivendo. Non perché non ti vogliano bene. Ma perché il tuo dolore non si vede. Chi vive con la fibromialgia conosce bene quella sensazione di essere "fuori fase", di sentirsi un peso, di avere continuamente l'impressione di chiedere troppo. Perché come spieghi agli altri che hai dormito tutta la notte ma ti senti comunque esausta? Come racconti che il tuo corpo brucia, tira, pulsa, fa male ovunque... mentre gli esami spesso risultano normali? Come fai a spiegare qualcosa che nemmeno tu riesci a comprendere fino in fondo? Ed è qui che nasce una delle forme più...