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Visualizzazione dei post da agosto, 2026

Se la fibromialgia non esiste, allora qualcuno mi spieghi perché sto male!

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 🔥 Mettiamo il caso che sia vero. Mettiamo il caso che la fibromialgia non esista. Allora perché qualche illuminato non mi spiega perché di notte pago, con dolori atroci, il lavoro che faccio durante la giornata? Perché se durante il giorno svolgo una normale attività, fosse anche fare delle pulizie un po' più profonde, o fare la spesa, o sollevare le ceste dell'acqiua, quindi cose normali, devo poi pagare con dolori che si scatenano durante la giornata e si acutizzano di notte? Perché se sto in piedi o cammino, dopo un po' le mie gambe diventano come fatte di ghiaccio e piene di aghi? Perché di notte le mie gambe non stanno mai ferme? Se la fibromialgia non esiste, perché durante la notte le mie mani diventano rigide, prudono e non riesco ad aprirle? Perché il mio corpo è martoriato da lividi e bozzi dolenti, come se qualcuno mi avesse preso a bastonate? Perché perdo la vista da un giorno all'altro senza una spiegazione? (Visita oculistica: ok.) Perché non so più che ...

Quando abbiamo imparato che uscire dalle righe era sbagliato?

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Ho pochi giorni di ferie. E mi sono accorta di essere stanca. Non soltanto fisicamente. Stanca di fare, organizzare, pensare, incastrare. Anche quando finalmente avrei tempo per fermarmi, una parte di me continua a cercare qualcosa da fare. Così ho deciso di fare una cosa semplice. Ho comprato un album di mandala e ho iniziato a colorare. L'ho fatto pensando anche alla mia parte bambina. Quella che non deve produrre. Non deve essere utile. Non deve dimostrare niente. Deve soltanto giocare. E mentre coloravo è successo qualcosa di curioso. Mi sono ritrovata davanti a una delle prime regole che abbiamo imparato da bambine: non uscire dalle righe. E mi sono accorta che, ancora oggi, quando il colore supera il bordo, dentro di me compare immediatamente una sensazione: “Ho sbagliato.” Un piccolo mandala mi ha portato a una riflessione molto più grande. Cosa abbiamo imparato davvero quando ci hanno insegnato a stare dentro le righe? All'inizio è educazione. Impariamo a seguire una co...

Ci sono cose che chi non ha la fibromialgia non potrà mai capire.

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🌿 𝗖𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝘂𝗼𝗶 𝘀𝗽𝗶𝗲𝗴𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗶𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲. Ma finche' non le vivi sulla tua pelle, difficilmente puoi comprenderle davvero. Una delle tante e' questa: ✨ 𝗦𝘃𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗴𝗶𝗮' 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶. Non stanchi perche' hai dormito poco. Non stanchi perche' hai fatto tardi. Non stanchi perche' ieri hai avuto una giornata pesante. Ti svegli dopo aver dormito e il tuo corpo sembra dirti: "Oggi no." Gli occhi si aprono, ma e' come se il corpo non avesse mai spento davvero il motore. Ti alzi e sei gia' affaticata. Le gambe pesanti. I muscoli fanno male. La testa e' annebbiata. E magari fuori c'e' una giornata normalissima. Per gli altri e' semplicemente: "Dai, alzati. Una volta che ti muovi passa." Ma tu sai che non funziona cosi'. E c'e' una cosa ancora piu' difficile da spiegare. 𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗶 𝗺𝗮𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗱𝘂𝗿𝗲𝗿𝗮'. Puoi svegliarti pensando di poter aff...

Fibromialgia: sono tutti filosofi con il dolore degli altri.

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🌿 Finché non capita a te, siamo tutti esperti di dolore. Siamo tutti filosofi. Tutti esperti di vita, di forza di volontà, di rimedi miracolosi. Tutti pronti a dispensare consigli non richiesti e a giudicare ciò che non possiamo davvero comprendere. Quando il dolore è degli altri, è facile minimizzarlo. "Sarà lo stress." "Devi reagire." "Esci, distraiti e vedrai che passa." Frasi fatte, 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗮𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗲𝘀𝗮𝗻𝘁𝗶 𝘀𝘂 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗲𝘃𝗲. Perché chi vive con la fibromialgia — o con una qualsiasi malattia invisibile — non cerca compassione. Cerca comprensione. La fibromialgia non è semplicemente essere stanchi. È svegliarsi già esausti. È avere un corpo che può fare male in modi diversi, anche quando apparentemente non c'è nulla che lo giustifichi. È convivere con un dolore che può cambiare, spostarsi, aumentare, diminuire. È programmare una giornata e non sapere se il corpo ti permetterà di viverla. Ma forse la...

Perché il tuo corpo non si sente più al sicuro?

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Se hai letto i miei ultimi post, abbiamo visto come molte persone con fibromialgia abbiano trascorso anni a essere forti, a resistere e a sopravvivere. Oggi voglio fare un passo in più. Parliamo del sistema nervoso. ⚠️ Prima, però, una premessa importante. La fibromialgia non è una malattia immaginaria. Non è "tutto nella testa". È una condizione reale, complessa e multifattoriale. Ma oggi la ricerca ci dice anche che il sistema nervoso può diventare estremamente sensibile dopo anni di stress cronico, traumi, ipervigilanza e dolore. Immagina un antifurto. Quando funziona correttamente, si attiva solo in presenza di un vero pericolo. Ma se diventa troppo sensibile, può iniziare a suonare anche quando passa un gatto. Il problema non è che l'antifurto sia finto. Il problema è che è diventato troppo reattivo. In modo simile, nella fibromialgia il sistema nervoso può diventare ipersensibile. Può amplificare gli stimoli. Può mantenere il corpo in uno stato di allerta. Può rende...