Perché il tuo corpo non si sente più al sicuro?

Se hai letto i miei ultimi post, abbiamo visto come molte persone con fibromialgia abbiano trascorso anni a essere forti, a resistere e a sopravvivere.

Oggi voglio fare un passo in più.

Parliamo del sistema nervoso.

⚠️ Prima, però, una premessa importante.

La fibromialgia non è una malattia immaginaria.

Non è "tutto nella testa".

È una condizione reale, complessa e multifattoriale.

Ma oggi la ricerca ci dice anche che il sistema nervoso può diventare estremamente sensibile dopo anni di stress cronico, traumi, ipervigilanza e dolore.

Immagina un antifurto.

Quando funziona correttamente, si attiva solo in presenza di un vero pericolo.

Ma se diventa troppo sensibile, può iniziare a suonare anche quando passa un gatto.

Il problema non è che l'antifurto sia finto.

Il problema è che è diventato troppo reattivo.

In modo simile, nella fibromialgia il sistema nervoso può diventare ipersensibile.

Può amplificare gli stimoli.

Può mantenere il corpo in uno stato di allerta.

Può rendere difficile distinguere ciò che è realmente una minaccia da ciò che non lo è.

Per questo molte persone con fibromialgia vivono con la sensazione di non riuscire mai a rilassarsi davvero.

Come se il corpo fosse sempre pronto a difendersi.

Come se fosse sempre in attesa di qualcosa.

Ed è estenuante.

Per questo, oltre alle cure indicate dai professionisti sanitari, imparare a sentirsi al sicuro diventa un aspetto importante del percorso di molte persone.

Sentirsi al sicuro significa anche:

🌱 concedersi di riposare senza sensi di colpa.

🌱 mettere confini sani.

🌱 ascoltare i propri bisogni.

🌱 chiedere aiuto quando serve.

🌱 ricordarsi che non bisogna dimostrare continuamente il proprio valore.

Forse il tuo corpo non è il tuo nemico.

Forse sta facendo, nel modo migliore che conosce, quello che ha imparato a fare per proteggerti.

E forse la domanda di oggi non è:

"Perché il mio corpo mi fa questo?"

Ma:

"Cosa posso fare, oggi, per fargli sentire che è al sicuro?"

💜 Piccolo passo per te

Oggi prenditi cinque minuti.
Appoggia una mano sul petto.
Respira lentamente.

E chiediti:

"In questo momento, qui e ora, sono davvero in pericolo?"

Molto spesso la risposta sarà no.

Ed è da quei piccoli momenti di sicurezza che può iniziare un nuovo dialogo con il tuo corpo.

💬 E tu?

Ti capita di avere la sensazione di essere sempre in allerta, anche quando non c'è un pericolo reale?

𝗖𝗼𝗻 𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲,
𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗔𝗹𝗯𝗮𝗻𝗼
𝗜𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗨𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗛𝗬𝗟 
𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗯𝗿𝗼𝗟𝗼𝘃𝗲 𝗲 𝗱𝗶 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗮

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