Fibromialgia: è davvero invisibile o si fa finta di non vedere?
Sei un padre, un marito, un compagno, un amico, un fratello o il datore di lavoro di una persona che convive con la fibromialgia?
Ti sei mai chiesto davvero cosa significhi vivere accanto a qualcuno che soffre ogni giorno?
Sei tra quelli che pensano che sia tutto nella sua testa? Che esageri? Che basterebbe reagire, sorridere o impegnarsi un po' di piu'?
❗ 𝗦𝗘𝗜 𝗗𝗔𝗩𝗩𝗘𝗥𝗢 𝗦𝗜𝗖𝗨𝗥𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗟 𝗗𝗢𝗟𝗢𝗥𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗔?
𝗡𝗢𝗡 𝗘' 𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗘𝗜 𝗧𝗨 𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗔𝗣𝗘𝗥𝗟𝗢 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗡𝗢𝗦𝗖𝗘𝗥𝗘?
Prova a guardare cosa e' cambiato nella sua vita.
💔 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 ti abbracciava spontaneamente, cercava il contatto, dimostrava affetto.
𝗢𝗚𝗚𝗜 a volte anche un abbraccio puo' provocare dolore.
Ma questo non significa che abbia meno bisogno di affetto, vicinanza e tenerezza. Ha bisogno anche di rispetto per i suoi limiti.
💔 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 rideva, scherzava, era allegra.
𝗢𝗚𝗚𝗜 puo' capitare che non abbia voglia di sorridere, che sembri distante o irritabile.
Non e' diventata una persona diversa. Ci sono giorni in cui il dolore, la stanchezza e tutto quello che deve affrontare le tolgono anche le energie per essere quella di prima.
💔 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 organizzava tutto, prendeva impegni, faceva programmi.
𝗢𝗚𝗚𝗜 puo' non riuscire a darti una risposta certa, perche' non sa come stara' domani, tra qualche ora o persino tra quindici minuti.
💔 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 aveva progetti, desideri, appuntamenti, viaggi da organizzare.
𝗢𝗚𝗚𝗜 deve fare i conti con un corpo che non sempre le permette di mantenere cio' che aveva programmato.
La liberta' di organizzare la propria vita puo' diventare un lusso.
💔 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 era sempre attiva, faceva mille cose, non si fermava mai.
𝗢𝗚𝗚𝗜 il dolore puo' rallentarla, anche nelle attivita' piu' semplici.
E quello che prima faceva senza pensarci, adesso puo' richiederle uno sforzo enorme e tempi di recupero che gli altri spesso non immaginano.
𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗕𝗥𝗢𝗠𝗜𝗔𝗟𝗚𝗜𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗧𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗗𝗢 𝗜𝗡 𝗖𝗨𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗣𝗘𝗥𝗦𝗢𝗡𝗔 𝗦𝗜 𝗦𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗙𝗜𝗦𝗜𝗖𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘.
Puo' cambiare le sue abitudini, le relazioni, il lavoro, i progetti e il rapporto con se stessa.
E spesso la parte piu' difficile e' dover affrontare tutto questo senza sentirsi creduta proprio dalle persone che dovrebbero starle piu' vicino.
𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗕𝗜𝗦𝗢𝗚𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗟 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗗𝗢𝗟𝗢𝗥𝗘 𝗩𝗘𝗡𝗚𝗔 𝗩𝗜𝗦𝗧𝗢 𝗘 𝗖𝗔𝗣𝗜𝗧𝗢 𝗗𝗔 𝗖𝗛𝗜 𝗖𝗜 𝗘' 𝗩𝗜𝗖𝗜𝗡𝗢.
Non chiediamo che tu possa sentire quello che sentiamo noi. Non sarebbe possibile.
Ti chiediamo di non giudicare cio' che non conosci.
Di non minimizzare.
Di non pretendere che ogni giorno siamo capaci di fare le stesse cose, con la stessa energia e con lo stesso sorriso.
Ti chiediamo di osservare, ascoltare e provare a comprendere.
Perche' dietro una persona che rinuncia a un'uscita, che cancella un appuntamento, che non riesce a lavorare o che ha bisogno di riposare, non c'e' necessariamente mancanza di volonta'.
C'e' una persona che sta cercando di vivere con una malattia cronica e spesso imprevedibile.
E sai cosa dovresti chiederti?
❓ «Se succedesse a me, come vorrei essere trattato?»
Il dolore non sempre si vede attraverso un'espressione, un gesto o un esame.
Ma puoi vederne le conseguenze, se sei disposto a guardare davvero.
Puoi vedere la fatica, le rinunce, i sacrifici, la forza necessaria per affrontare anche una giornata apparentemente normale.
💜 𝗜𝗟 𝗗𝗢𝗟𝗢𝗥𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗘' 𝗜𝗡𝗩𝗜𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘.
𝗔 𝗩𝗢𝗟𝗧𝗘 𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗡𝗢𝗜 𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗩𝗢𝗟𝗘𝗥𝗟𝗢 𝗩𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘.
Come scrive Antoine de Saint-Exupéry nel Piccolo Principe:
«Non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi».
Questo messaggio e' dedicato a tutte le donne che convivono con la fibromialgia e che, oltre a combattere ogni giorno con il proprio corpo, devono anche lottare per essere credute, comprese e rispettate.
🌷 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘' 𝗡𝗢𝗡 𝗗𝗢𝗩𝗥𝗘𝗠𝗠𝗢 𝗠𝗔𝗜 𝗗𝗢𝗩𝗘𝗥 𝗗𝗜𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗗𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗠𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗠𝗘𝗥𝗜𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗥𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘.
𝗖𝗼𝗻 𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲,
𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗔𝗹𝗯𝗮𝗻𝗼
𝗜𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗨𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗛𝗬𝗟
𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗯𝗿𝗼𝗟𝗼𝘃𝗲 𝗲 𝗱𝗶 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗮
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